GLAUCOMA E CANNABIS MEDICA

Trattamenti del Glaucoma con Cannabinoidi

Secondo uno studio pubblicato da Despina K. et al. (2015), suggeriscono che i cannabinoidi potrebbero essere utilizzati in modo efficace per il trattamento di malattie neurodegenerative della retina. Le persone che ne soffrono potrebbe utilizzare esclusivamente i cannabinoidi come applicazione topica o in combinazione con altri farmaci con la speranza di migliorare la vista in milioni di persone affette da malattie come il glaucoma [1]

Inoltre, altri studi [2] hanno comprovato le proprietà vasodilatatrici periferiche della marijuana. Mediante l’inalazione di questa sostanza, si notò in un tempo tra i 60 e i 90 minuti in soggetti con glaucoma, che apparivano effetti ipotensivi, riducendo sia la pressione intraoculare che la pressione arteriale.

A causa di questa evidenza, alcuni esperti suggeriscono che la cannabis potrebbe essere un trattamento ideale per il glaucoma. In studi sperimentali, i soggetti hanno mostrato un miglioramento dopo l’applicazione topica, dimostrando che è efficace nel ridurre la pressione intraoculare e il comportamento neuroprotettivo in cellule gangliari della retina. Tuttavia, è ancora molto importante condurre studi clinici sostegno sua sicurezza ed efficacia. [3]

[1] Endogenous and Synthetic Cannabinoids as Therapeutics in Retinal Disease. Despina Kokona, 1 , 2 Panagiota-Christina Georgiou, 1 Mihalis Kounenidakis, 1 Foteini Kiagiadaki, 1 and Kyriaki Thermos. Neural Plast. 2016; 2016: 8373020.

[2] Effect of Marihuana on Intraocular and Blood Pressure in Glaucoma. John C. Merritt, MD a, William J. Crawford, PhD, Paul C. Alexander, MD, Alfred L. Anduze, MD, Solomon S. Gelbart, MD. Volume 87, Issue 3, March 1980, Pages 222-228

[3] Cannabinoid applications in glaucoma. Pinar-Sueiro S, Rodríguez-Puertas R, Vecino E. Departamento de Biología Celular e Histología, Grupo de Oftalmo-Biología Experimental (GOBE), Facultad de Medicina, Universidad del País Vasco (UPV/EHU), Leioa, Vizcaya, España. Archivos de la Sociedad Española de Oftalmología 86:1 2011 Jan pg 16-23

Il liquido che si produce dietro l’iride serve per nutrire e ossigenare il bulbo oculare. Questo liquido viaggia attraverso i canali oculari per raggiungere la camera interna e viene poi riassorbito nel dell’angolo iridocorneale. Qualsiasi fattore che rallenta o blocca il flusso di questo fluido provoca un aumento patologico della pressione intraoculare (IOP), generando così il Glaucoma.

La causa può essere ereditaria, congenita, un effetto collaterare da uso di alcuni farmaci o a causa di malattie croniche come il diabete. In ogni caso, si vanno progressivamente perdendo le fibre nervose del nervo ottico, causando così una neuropatia ottica che può provocare cecità permanente.

Il glaucoma è la seconda causa di cecità nel mondo. Il trattamento principale è la somministrazione di farmaci che abbassano la IOP,  interessando sia la sintesi del flusso del liquido che il deflusso dello stesso. Tuttavia, questo non è sufficiente per evitare la perdita di campo visivo causato da ischemia o la perdita dei neuroni della retina. Dal 1970 i ricercatori stanno studiando gli effetti della cannabis e dei suoi effetti terapeutici sul glaucoma. Oggi, nuove strategie terapeutiche sono orientate nel controllare la morte cellulare della retina ed è per questo che gli effetti neuroprotettivi dei cannabinoidi avranno un ruolo fondamentale. (da https://www.kalapa-clinic.com/it/glaucoma-cannabis-terapeutica/)



Si è a lungo discusso sulla cannabis nel trattamento del glaucoma, e gran parte dei programmi di marijuana medicinale ammettono il glaucoma come malattia qualificante.

Il glaucoma è una patologia complessa che colpisce gli occhi, e di cui soffrono più di 60 milioni di persone in tutto il mondo; è anche la principale causa di cecità negli adulti sopra i 60 anni, secondo l'Accademia americana di oftalmologia. Con i recenti progressi nella legalizzazione della marijuana terapeutica, per i pazienti è diventato più facile che mai curarsi da sé usando la cannabis. Ma dovrebbero? Cosa dice la scienza a proposito dell'uso di cannabis nel trattamento del glaucoma?

CAPIRE IL GLAUCOMA

Il glaucoma è una malattia che danneggia il nervo ottico all'interno dell'occhio, responsabile del trasferimento d'informazione visiva fino al cervello. Per capire come funziona questa complessa patologia, è meglio prima avere una comprensione di base del modo in cui funzionano i nostri occhi.

I raggi di luce entrano nei nostri occhi dalla cornea, prima di passare attraverso la pupilla e il cristallino dell'occhio. Questi raggi vengono poi concentrati sulla retina, un tessuto fotosensibile che riveste la parte posteriore dell'occhio. La retina è connessa al nervo ottico, che trasmette l'informazione visiva ed i segnali al cervello.

Un liquido chiaro, chiamato umore acqueo, circola nella porzione frontale dell'occhio; l'umore acqueo serve a nutrire l'occhio, come anche a mantenere una costante e sana pressione oculare. I fluido viene drenato attraverso il trabecolato.

📷

L'esatta causa del glaucoma resta sconosciuta. Tuttavia, un aumento della pressione intraoculare è uno dei principali fattori di rischio associati con la malattia. Questo aumento della pressione si ritiene danneggi il nervo ottico, il che può risultare in una perdita di visione periferica e col tempo portare alla cecità.

La pressione intraoculare è causata da un accumulo di fluido all'interno dell'occhio, che potrebbe essere provocato da un degrado del trabecolato o del corpo ciliare, che sono responsabili rispettivamente del drenaggio e della produzione di umore acqueo.

Altri fattori come origine etnica, storia familiare, alta pressione sanguigna, ed obesità, sono anch'essi ritenuti avere un impatto sul rischio di glaucoma in un individuo.

TIPI DI GLAUCOMA

Esistono due tipi principali di glaucoma. Il glaucoma primario ad angolo aperto è il più comune, ed è noto per avere un'insorgenza graduale, man mano che l'occhio perde progressivamente la capacità di drenare il fluido. Quando questo accade, il fluido comincia ad accumularsi nell'occhio, provocando un aumento della pressione intraoculare del paziente e di conseguenza danneggiando il nervo ottico. Il glaucoma primario ad angolo aperto non produce da principio alcun segno evidente di perdita della visione.

Il glaucoma ad angolo chiuso, invece, colpisce persone la cui iride si trova eccessivamente ravvicinata al trabecolato, finendo per bloccare il sistema di drenaggio dell'occhio. Quando ciò accade, la pressione aumenta molto rapidamente e può portare a cecità. Questo è noto come attacco acuto, ed è caratterizzato dai seguenti sintomi:


  • Improvviso offuscamento della visione

  • Forte dolore agli occhi

  • Nausea e vomito

  • Visione di cerchi o aloni iridati attorno alle luci

Il glaucoma ad angolo chiuso si sviluppa di solito lentamente, ed è spesso una malattia cronica. Come il glaucoma ad angolo aperto, da principio non produce alcun sintomo, fino a quando si verifica un attacco acuto. Ai pazienti che dovessero soffrire di un attacco acuto si consiglia di contattare immediatamente un oculista.

TRATTAMENTO STANDARD PER IL GLAUCOMA

Il trattamento per il glaucoma è generalmente teso ad abbassare la pressione intraoculare all'interno dell'occhio. Gli oculisti tendono ad usare 3 tipi principali di trattamento:


  • Colliri

  • Chirurgia tradizionale

  • Chirurgia laser

CANNABIS: UN TRATTAMENTO POSSIBILE?

L'idea che la cannabis potrebbe aiutare a far abbassare la pressione intraoculare (IOP), e perciò a curare o prevenire il glaucoma, ha origine negli anni '70. Gli studi medici dell'epoca (come quello del 1971 intitolato “Il Fumo di Marijuana e la Pressione Intraoculare”, di Hepler & Frank) mostravano che fumare cannabis aiutava i pazienti di glaucoma a far abbassare efficacemente la loro IOP, e giustificava ulteriori ricerche.

Negli anni successivi i ricercatori estesero questo studio, e cominciarono a guardare più da vicino alla cannabis ed al suo potenziale come trattamento per il glaucoma. Alcune ricerche si volsero all'efficacia della cannabis fumata, mentre altre testarono anche altri modi di somministrazione, come l'ingestione e l'iniezione endovenosa.

È importante capire che la ricerca svolta a quel tempo non si limitò a guardare se fumare una canna potesse far abbassare la IOP di un paziente. Invece, i ricercatori guardarono a tutta una serie di cannabinoidi presenti nel materiale vegetale della pianta di cannabis, e li testarono sia uno per uno che in combinazione gli uni con gli altri. Uno studio, pubblicato nel 1984, testò per esempio diversi cannabinoidi (compresi molteplici derivati del THC, ed altri) per il loro effetto sulla IOP di un coniglio.

La cannabis contiene oltre 100 di questi cannabinoidi, ed un complesso mix di terpeni, che sono i fattori chiave del ruolo della pianta in quanto medicina. Purtroppo, gran parte della ricerca svolta fino ad oggi coinvolge solo pochi di questi cannabinoidi, in particolare THC e CBD.

Quando la cannabis viene introdotta nel nostro organismo, queste molecole interagiscono con il sistema endocannabinoide del nostro corpo, presente naturalmente negli umani ed in altri mammiferi, e che produce i suoi propri cannabinoidi. Questo sistema è composto da un gruppo di recettori della cannabis (chiamati CB1 e CB2), che si trovano in varie parti del corpo e del cervello, compreso il sistema nervoso centrale. Di grande importanza nel discorso marijuana medicinale/glaucoma, è il fatto che questi recettori sono stati localizzati direttamente nel tessuto degli occhi.

Oggi esiste un vasto consenso nella comunità medica sul fatto che i cannabinoidi presenti nella marijuana possono far abbassare significativamente la pressione intraoculare, talvolta fino al 25-35%, il che la rende tanto efficace quanto altri regolari farmaci per il glaucoma. La marijuana medicinale presenta tuttavia un inconveniente maggiore rispetto al trattamento del glaucoma: la cannabis è in grado di ridurre la pressione intraoculare solo per circa 3-4 ore.

Perché il trattamento sia efficace, la IOP del paziente deve essere tenuta sotto controllo 24 ore al giorno, il che significa che si dovrebbe assumere la medicazione con cannabis circa 4-6 volte al giorno. Inconveniente considerevole, visto che la cannabis è uno stupefacente e può rendere le persone incapaci di guidare, maneggiare macchinari, ed eseguire tutta una serie di altre funzioni.

A parte questo, fumare cannabis nel modo tradizionale non è proprio un bene per i polmoni. Mentre metodi che non implicano il fumare, come l'ingestione (tramite un prodotto commestibile, o pillole e capsule), o la vaporizzazione, evitano ovviamente gli effetti nocivi del fumo, non offrono comunque una soluzione a lungo termine.

Per ovviare a ciò i ricercatori hanno cominciato a guardare a soluzioni topiche, come dei colliri ricchi di cannabinoidi, poiché queste agirebbero direttamente sull'occhio, eviterebbero il rischio connesso al fumo, e potrebbero anche offrire effetti più a lungo termine. Purtroppo, a causa del fatto che il THC e gli altri cannabinoidi non sono molto solubili in acqua, i colliri non si sono dimostrati molto efficaci, con solo circa il 5% della dose somministrata che raggiunge effettivamente l'obiettivo.

Oggi, gran parte degli oculisti non considerano la cannabis un trattamento efficace per il glaucoma. Ciò si deve principalmente ai suoi effetti secondari, la breve durata, e la difficoltà di somministrazione in un modo che ottimizzi il rapporto fra vantaggi e rischi.

LA CANNABIS ED IL FUTURO DEL TRATTAMENTO PER IL GLAUCOMA

Per quanto la ricerca nell'ambito di cannabis e glaucoma suggerisca che, almeno per il momento, la cannabis non offre un'alternativa praticabile al convenzionale trattamento del glaucoma, il glaucoma è nondimeno presente sulla lista delle patologie qualificanti in molti programmi statali di marijuana medicinale, compresi quelli di Alaska, Pennsylvania, Oregon, Nevada, ed altri ancora.

Questo ha reso più facile che mai per i pazienti di glaucoma il medicarsi da sé con la cannabis. E malgrado la ricerca clinica, molti dichiarano che si tratta di una soluzione valida, che surclassa il trattamento tradizionale.

Un pugno di professionisti della medicina, dispensari, e perfino grandi case farmaceutiche come GW, appoggiano la cannabis come trattamento per il glaucoma. Questa discrepanza rende difficile arrivare ad una conclusione concreta riguardo al lato in cui schierarsi nel dibattito marijuana-glaucoma. Ma vogliamo restare speranzosi che con la costante innovazione nel settore cannabico troveremo presto un modo appropriato per curare il glaucoma usando marijuana di livello medicinale.

Per saperne di più sulla cannabis come trattamento per il glaucoma, contattate il vostro oculista o professionista della salute. (da https://www.cannabis.info/it/blog/marijuana-medicinale-trattamento-glaucoma)


Nota: Abbiamo preso le massime precauzioni nel scrivere questo articolo. Detto ciò, per favore, prendete nota del fatto che noi non siamo medici professionisti o di qualsiasi tipo. Questo è un sito di news rigorosamente informative. Il suo contenuto non è inteso per essere utilizzato come consiglio medico professionale di diagnosi o terapia.


0 visualizzazioni