La TITOLAZIONE DELL'OLEOLITA, il dubbio epresso da un nostro associato

Aggiornato il: 1 ott 2019



Questa mail è rappresentativa di tante che ci sono arrivate, insieme a tanti post, messaggi e telefonate, a dimostrazione di quanta confusione e poca chiarezza ci si intorno alle analisi degli oleoliti di cannabis medica ritirati presso le farmacie e che quest'ultime HANNO L'OBBLIGO DI LEGGE DI ESEGUIRE (DM2015)

"...vorrei mi fosse chiarito, se possibile un dubbio che mi sorge, dopo che mio figlio, sofferente di epilessia resistente ai farmaci, ha fatto un primo ciclo di terapia con la Cannabis Flos THC < 1% CBD 8-10% (Aurora), sempre in parallelo con la terapia Farmacologica, avendo un riscontro molto positivo sui sintomi abituali.

Con rinnovata speranza e consapevoli della difficoltà di reperimento della materia prima di cui soffriamo tutti in Italia, ci avantaggiamo con una nuova prescrizione che però non viene evasa dalla Farmacia che ci aveva fornito il primo farmaco per mancanza del prodotto, bensì da un altra Farmacia che, invece ne era fornita.

Ebbene il secondo ciclo di terapia è risultato del tutto insoddisfacente : i sintomi sono riapparsi e assieme a loro, anche una crisi vera e propria! A differenza del primo Flacone di olio, che ci viene spedito in contenitore coibentato contenente oltre al farmaco anche due buste fredde per la conservazione della temperatura, il secondo ci viene recapitato a temperatura ambiente(40gradi), poi notiamo che a differenza del primo olio, che si presentava con un colore verde scuro intenso, questo secondo olio era quasi trasparente. Bene, fiduciosi lo stesso, iniziamo la terapia, ma purtroppo, con gli esiti sopra descritti. Ora dopo questo lungo preambolo, la domanda : se la farmacia ci fornisce assieme al prodotto l'analisi autoprodotta che ciò che è stato fornito corrisponde esattamente a ciò che è stato prescritto dal Medico, chi ci garantisce a noi Pazienti, che ciò corrisponda a verità? Lo   sappiamo che a pensare male si fa peccato, ma che ci si azzecca sempre, non sarebbe forse il caso di istituire un Ente Terzo che fosse in grado di verificare o quantomeno fugare gli eventuali dubbi? Tuttavia noi pazienti, armati soltanto di tutta la fiducia che ci dà la speranza, a cui ci aggrappiamo ogni giorno per non morire di disperazione, siamo disposti a "svenarci" pur di pagare fior di biglietti da cento euri, a chi??? Speriamo sempre di rivolgerci a bravi coscienziosi e onesti professionisti, consapevoli che a loro si rivolgono i più deboli tra i deboli, per ottenere un barlume di guarigione, dopo che il SSNN li ha scaricati al loro destino."

Siamo completamente d'accordo con il nostro associato che anche in questo caso la confusione che c'è sia nei metodi estrattivi che nelle analisi dell'olio, farmacie che fanno analizzare alle Università mentre altre eseguono le analisi internamente, crea a noi pazienti grossi problemi e confusione di cui certo non avremmo bisogno!

Un'altra criticità di cui ci siamo presi sempre carico e abbiamo discusso nelle opportuni sedi, speriamo presto si possa giungere ad una conclusione con uno o due metodi estrattivi standard e le analisi più controllate.


222 visualizzazioni