Marta e la fibromialgia...

Parlare della fibromialgia non è cosa semplice. E’ talmente subdola che riesce quasi a sfuggire a tutte le classificazioni mediche. Un giorno, oppure per mesi, fa male da una parte del corpo, oppure cambia zona e fa male da un’altra. Ci son voluti tanti anni per sapere, capire. Ogni specialista, ortopedico, fisiatra, reumatologo, neurologo, anche terapista del dolore mi ha dato risposte diverse e quasi tutti hanno sempre finito col consigliare psicoterapia…

Ma non era così semplice, ho fatto anche psicoterapia, certo, soffrendo anche di depressione ci stava, ma i dolori, porca miseria, erano così veri che non mi sono mai arresa!

I primi dolori, bruciori, prurito, si son presentati alle piante dei piedi; ero al mare, ho pensato che fosse colpa delle ciabattine di gomma che stavo usando. Solo ora, leggendo i commenti dei fibromialgici, capisco che era la prima avvisaglia della fibromi algia!

Nel 2005 ho scritto questo appunto: “Sento il dolore come una griglia, che parte da sotto le scapole e e arriva fin sotto i glutei. E’ un dolore costante, sordo, profondo, è come se avessi dei coltelli che entrano all’improvviso. Non sono impedita in alcun movimento, anche se poi ne pago le conseguenze. Mi blocco anche psicologicamente, ho un’autonomia di circa un’ora al mattino, poi mi blocco definitivamente……”

Poi, nel tempo, son comparsi tanti altri dolori in varie zone del mio corpo, e lì è iniziato il calvario delle visite senza costrutto. Solo dopo una visita di neurofisiologia, dopo un esame elettromiografico, viene rilevata una neuropatia del pudendo, un altro capitolo dei dolori.

Inizia un lungo periodo di dolori senza diagnosi, tante analisi i tutti i tipi, e, solo dopo aver provato, senza costrutto, tutti gli antidolorifici presenti sul mercato, un medico mi prescrive un oppioide e lì inizio a respirare... Ma non dura molto un po’ di benessere, arriva l’assuefazione, la medicina non copre più di tanto il dolore che sento.

A questo punto mi decido ad accogliere la proposta che mi viene fatta a Terapia del Dolore, decido di iniziare con la cannabis. Sogno di poter perlomeno ridurre tutte le pasticcacce che prendo! Non so come sarà il mio futuro, per ora è troppo presto per tirare le somme.

Ma il conforto che sto trovando nella partecipazione al gruppo non ha prezzo! Ritrovo tutti i sintomi che io per prima, ma anche tanti medici, non siamo mai riusciti a capire. Ora tutto ciò ha un nome: fibromi algia. E allora la combatterò ad armi pari finalmente!


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