SMETTIAMOLA DI FARE CONFUSIONE!!!


Allora una volta per tutti mettiamo in chiaro le cose perché siamo veramente stanchi di questo clima di maldicenze, insulti e tergiversare che c'è fuori da questo gruppo. Quindi urge mettere in chiaro le cose visto che ci mettono in bocca cose che noi non pensiamo assolutamente oltre ad appropriarsi di meriti che non si hanno!!! Noi NON siamo MAI stati contro a niente ma siamo a favore dei DIRITTI sacrosanti dei malati che per noi vengono prima di qualsiasi altra cosa, di ogni forma di business, comprese tessere associative, voti elettorali e giochetti vari. Fatta questa premessa diciamo che NON siamo contro l'autoproduzione ma non è certo nelle nostre priorità visto le grandi problematiche che per noi malati vengono assolutamente PRIMA! La maggior parte di noi non se ne fa assolutamente nulla di 4 piantine su un balcone o ancor peggio in una serra da allestire in casa, per non parlare del costo che si dovrebbe affrontare per allestire la suddetta serra, comprare terra, vasi, semi (3 semi possono costare decine di euro), illuminazione e gruppo di alimentazione, concimi, nonché tutto il knowhow per coltivare e poi? Cosa coltivare? Se alla fine della coltivazione scopro che non è lo strain adatto alla mia patologia che faccio? Ricoltivo? E la mia malattia aspetta? Intanto spendo soldi dai canapai, growshop e i carinissimi cannabis club che si offrirebbero di coltivare per noi ovviamente dietro pagamento di tessera associativa e altri contributi da definire immaginiamo. Perché ricordiamo per esempio che molti di noi stanno benissimo con la FM2 e ad altri non fa niente se non da fastidio, lo stesso succederebbe con la piantina coltivata con tanto amore, e che si fa a quel punto? Si butta tutto? Non veniteci a raccontare che per fare un buon prodotto è come coltivare un basilico, per favore! Non siamo nati ieri e abbiamo coltivato anche noi!!! Quindi c'è una bella differenza a coltivare per un uso ludico in cui non si hanno particolari necessità mentre per uno scopo terapeutico in cui le necessità sono tante, la continuità terapeutica, per fare un esempio, come la manterresti? Chi di noi ha il posto in casa per tenere una pianta madre che è l'unico modo per avere sempre piante analoghe alla prime con lo stesso apporto di cbd e thc? Non sono favole, non fatevele raccontare! E poi chi ha bisogno di farsi gli estratti? Cosa ci inventiamo? Il piccolo chimico o il Bimby? Penso che chi ha malattie di un certo spessore purtroppo questi pensieri non possa e non debba proprio metterseli. Per questo pensiamo che l'autoproduzione sia una scelta possibile e percorribile ma non di certo l'unica soluzione e non la più importante in questo momento a nostro parere e continueremo a batterci OVUNQUE per questo e a collaborare con chiunque la pensi come noi. Il nostro scopo PRINCIPALE è quello di battersi per avere la possibilità per i malati di accedere il più facilmente possibile ai percorsi terapeutici della cannabis, medici e farmacie in primis; aumentare le importazioni e la produzione dello Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze; aumentare gli strain coltivati in modo da avere più scelta per noi malati, aumentare i produttori anche in Italia e cosa FONDAMENTALE...aumentare le patologie coperte dal SSN ed estendere l'erogazione gratuita a tutto il territorio come prevede l'articolo 18quater comma 6. Queste sono le NOSTRE PRIORITA'. NON SIAMO CONTRO A NIENTE, SIAMO A FAVORE DEI DIRITTI DEI MALATI. Non pensiamo che il malato si debba sobbarcare di spese di coltivazione ne di acquisto di terapia come ha dovuto fare fino ad ora e in tante regioni deve ancora fare! Non abbiamo interessi da difendere se non quelli di noi malati e basta, nessuna tessera, nessun prodotto da vendere! Non dobbiamo ingrassare ne le farmacie ne i growshop. Per questo siamo liberi di dire che per noi la battaglia che TUTTI dovrebbero fare SAREBBERO questi punti, poi tutto il resto potrebbe benissimo venire in un secondo tempo ma la priorità al diritto di cura gratuita è sacrosanto!!! Comitato Pazienti Cannabis Medica #dirittodicura #conlacannabismicuro #comitatopazienticannabismedica


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